L’Articolo 27 del D. Lgs 286 del 1998 disciplina i casi particolari di ingresso per lavoro subordinato dei cittadini extracomunitari.
In un’ottica aziendale questi casi particolari si traducono nella necessità di personale altamente qualificato.
Parliamo di infermieri, giornalisti, ingegneri, professori universitari, traduttori, artisti, sportivi, ecc….
La più grande difficoltà per le aziende italiane non è tanto reperire personale dalle competenze qualificate quanto più che altro essere guidate nell’iter corretto sulla procedura amministrativa necessaria.
Trattandosi, come dice il testo stesso, di casi particolari, è facilmente comprensibile che i requisiti e i documenti necessari sono più ampi e complessi.
Per il buon esito della richiesta avanzata dall’azienda possono essere coinvolti Questura, Prefettura, Centro per l’impiego, camera di commercio, Ambasciata, ecc…

L’azienda rischia di passare da un ufficio ad un altro senza alla fine avere ben chiaro da dove iniziare e dove finire.
Quando un’azienda di medie/grandi dimensioni stringe accordi internazionali; quando decide di investire molti soldi con partner stranieri; quando punta all’innovazione e guarda i mercati esteri con l’obiettivo di fare sempre più e sempre meglio, è qui che l’azienda non può e non vuole perdere le grandi occasioni per cavilli burocratici, per informazioni errate, per iter infiniti.
Spesso i principali enti coinvolti sono in grado di indicare la normativa di riferimento e di indicare le linee guida ma, come di consueto, la teoria è ben lontana dalla pratica.

E’ proprio nella pratica che si adombrano gli ostacoli ed emergono i vuoti normativi.
La figura professionale del consulente in migrazione, che abbraccia la materia nella sua totalità, ha competenze, conoscenze e soluzioni per garantire alle aziende il disbrigo di qualsivoglia pratica consentita dalla normativa vigente; si interfaccia quotidianamente con gli attori coinvolti per migliorare e semplificare le attività dei funzionari responsabili; interroga il Ministero dell’Interno affinchè vengano colmati vuoti normativi di riferimento; ha un approccio diretto con le amministrazioni estere ed in ultimo, non certo per l’importanza, associa all’altrui necessità l’intermediazione amministrativa procedurale perfetta tra il pubblico ed il privato.

Conclusioni

I funzionari dei diversi enti coinvolti, responsabili solo per la parte di loro competenza, possono contare su una figura professionale seria, competente, come quella del Consulente Migrazone, consulente che accompagna l’azienda dalla richiesta all’ottenimento del nulla osta. Non essendoci costi per l’amministrazione pubblica, questa può solo vantarne benefici.