Come ormai noto, ogni anno viene stabilita la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato. I settori principalmente coinvolti sono quello agricolo e quello turistico-alberghiero che, stante ai dati statistici ed alle comunicazioni ufficiali, necessitano sempre più di manodopera straniera.

La figura del Consulente, si rende necessaria per colmare vuoti pratici e snellire l’iter burocratico.

Entrambi i settori sopra citati, si servono di manodopera stagionale con un’alta concentrazione in determinati periodi dell’anno. A solo titolo di esempio: da giugno a settembre per alberghi, lidi, ristoranti.

La pubblicazione del decreto avviene, generalmente, nei primi mesi dell’anno ma le lungaggini burocratiche, purtroppo, vanno ben oltre la stagionalità di cui si necessita. Analizziamo come la figura del Consulente diventa indispensabile sia per la pubblica amministrazione sia per l’azienda richiedente.

L’azienda richiedente deve predisporre una serie di documenti; deve presentare una domanda tramite il sito del Ministero dell’Interno (accessibile, a seguito di nuove disposizioni, solo per chi è in possesso di una identità digitale); deve recarsi più volte in Prefettura per arrivare al buon esito della domanda. La Prefettura, d’altra parte, deve recepire la documentazione; verificare requisiti e congruenza documentale; ricevere ripetute volte il legale rappresentante della azienda per arrivare al buon esito della domanda. Al centro di questi iter che si dovrebbero incastrare alla perfezione, troviamo: inesattezze, carenza di requisiti; carenza documentale; appuntamenti non rispettati; non conoscenza della normativa.

La naturale conseguenza è perdita, in termini economici e di tempo.

E’ proprio qui che il Consulente può fare la differenza, essendo l’intermediario perfetto!

Il consulente ha totale e completa conoscenza della normativa di riferimento; ha l’obbligo professionale di non disbrigare pratiche incomplete, carenti di requisiti soggettivi e/o documentali; mira a tutelare gli interessi di tutti gli attori coinvolti. Affidarsi ad un Consulente, dunque, vuol dire avere la certezza che l’iter burocratico sarà espletato correttamente e, inoltre, che egli può interfacciarsi con la pubblica amministrazione perché figura professionale riconosciuta dallo Stato.

Concludiamo sottolineando l’impegno che tutti noi portiamo avanti al fine di evitare che pseudo professionisti senza competenze, senza autorizzazioni, senza titolo, si approprino del diritto di mediare. A tal fine, noi ci rendiamo disponibili a qualsiasi incontro delucidativo con gli enti e/o funzionari competenti.