La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società
e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato
(Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo)

L’ unità familiare è un diritto fondamentale tutelato dall’ordinamento Italiano e che trova pieno riconoscimento anche per gli stranieri che desiderino riunirsi ai propri familiari permettendo quindi di promuovere la coesione economica e sociale.

Il Cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia può presentare istanza per il rilascio del Nulla Osta al ricongiungimento presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, per permettere l’ingresso in Italia dei seguenti familiari:

  • coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai diciotto anni;
  • figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso;
  • figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale;
  • genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori maggiori di sessantacinque anni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute.

Per richiedere il ricongiungimento familiare lo straniero deve dimostrare la disponibilità:

  • di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici. Nel caso di un figlio di età inferiore ai anni quattordici anni al seguito di uno dei genitori, è sufficiente il consenso del titolare dell’alloggio nel quale il minore effettivamente dimorerà;
  • di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale aumentato della metà dell’importo dell’assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere. Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente;

L’ingresso dei familiari di stranieri regolarmente soggiornanti in Italia avviene previo rilascio di un visto per ricongiungimento familiare da parte dell’Ambasciata Italiana a seguito della presentazione del Nulla Osta.

Dal 17 agosto 2017 la procedura di presentazione della domanda di ricongiungimento familiare è interamente digitale. Il Ministero dell’Interno con la circolare 2805 del 31 luglio 2017 ha diramato le istruzioni relative alla nuova procedura prevista dalla legge del 13 aprile 2017.

La novità consiste nel fatto che la domanda di nulla osta al ricongiungimento, che già doveva essere presentata per via telematica, deve ora anche essere corredata della documentazione relativa ai requisiti richiesti circa il reddito e l’alloggio (così come previsto dall’art. 29, comma 3 del testo unico dell’Immigrazione), scannerizzata e inviata in allegato alla richiesta di ricongiungimento.

Queste è la teoria, ma per ottenere il Nulla Osta per potersi riunire con i propri Familiari bisogna essere a conoscenza della materia, seguire una preparazione molto accurata dei documenti da presentare e, soprattutto, conoscere l’iter delle varie Prefetture.

Sempre più spesso vediamo richiedenti che inviano la domanda online senza inserire la parte documentale, o presentano solo una parte dei documenti o gli stessi non sono congruenti, vediamo Prefetture che hanno tempistiche molto più lunghe dei tre mesi previsti perché hanno tantissime pratiche incomplete e devono continuare a rivedere le stesse persone per avere la giusta documentazione.

Affidarsi a un Consulente è molto importante perché vengono rispettate tutte le fasi dell’Istruttoria con la sicurezza che saranno controllati con la massima diligenza e professionalità le caratteristiche della singola pratica, i documenti e la loro congruenza e la pratica verrà presentata solo quando completa e pronta per il controllo.