Premessa

L’Associazione è un ente di diritto privato, senza fine di lucro, il cui obiettivo principale è quello di favorire, alla luce della L. n. 4/13, il riconoscimento della figura del Consulente della Migrazione, di offrire agli associati uno status autorevole ed effettivo e di proporre e perseguire l’istituzione di un Albo Professionale provvedendo in tal senso a porre in essere tutte le iniziative che a tal fine si dovessero rendere necessarie, utili o opportune sia a livello nazionale che internazionale.

L’Associazione è basata sul principio legale della volontaria adesione e sul postulato morale della fiducia, quindi deve esercitare la propria funzione con dignità, coscienziosità, integrità, lealtà, competenza, discrezione, etica e rispetto verso gli associati.

L’intento è di costituire un albo di professionisti specializzati nella normativa migrazione che diventi punto di riferimento per tutti coloro che necessitano di supporto in tale argomento, nonché per le istituzioni, gli organismi, gli enti che necessitano di riscontro su aspetti legati all’ingresso e alla presenza in Italia di cittadini stranieri, nonché della migrazione all’estero di cittadini sia italiani che stranieri regolarmente residenti in Italia.

TITOLO PRIMO – Associazione Nazionale Consulenti in Migrazione

Art. 1. Natura e Funzione

  1. Il presente Regolamento integra lo Statuto dell’Associazione Nazionale Consulenti in Migrazione d’ora innanzi denominata MIGRAZONE per brevità, di cui esplicita le modalità organizzative, funzionali ed operative. Il Regolamento, approvato dall’Assemblea Nazionale dell’Associazione MIGRAZONE separatamente dallo Statuto, costituisce il corpo di regole fondamentali cui i soci, presenti e futuri, si conformeranno per gli atti associativi e per i rapporti tra essi, nonché verso l’esterno.

    Il presente codice ha natura di regolamento interno dell’Associazione MIGRAZONE. Tutti i soci sono tenuti a osservarlo nello svolgimento dell’attività professionale.

    Il Regolamento si applica a tutti i soci aderenti all’Associazione MIGRAZONE nell’esercizio della propria attività professionale, nei rapporti con i clienti e con terzi. Le norme sono applicabili anche ai collaboratori di ufficio e al personale dipendente.

  2. L’Associazione Nazionale Consulenti della Migrazione, ha come obiettivi, con il corpo del presente Regolamento, di dar vita ad una forma organizzativa in grado di promuovere e valorizzare l’attività e la professionalità del Consulente della Migrazione e di attuare un sistema di valutazione, controllo, qualificazione ed attestazione della professionalità dei soci, nonché di raggiungere tutti gli scopi Statutari.
  3. A tal fine l’Associazione MIGRAZONE promuove non solo la formazione permanente dei propri associati, e adotta un regolamento di condotta che prevede sanzioni disciplinari in caso di violazione al medesimo, ma promuove altresì forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti e anche per inviare all’Associazione segnalazioni di comportamenti contrari allo spirito dell’Associazione e non rispettosi del regolamento dell’Associazione stessa, nonché per ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualificativi da esse richiesti agli iscritti.
  4. L’Associazione MIGRAZONE, ai sensi del comma 4 dell’art. 2 della legge 4/2013, ha attivato uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, accessibile dal sito www.migrazone.it presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27 – ter del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi richiesti agli iscritti.
  5. Il consulente in migrazione aderente all’Associazione MIGRAZONE non può in alcun caso rinunciare alla propria libertà e indipendenza professionale.
  6. Il consulente in migrazione aderente all’Associazione MIGRAZONE deve osservare un atteggiamento di riserbo in relazione alle notizie apprese, sia nell’esercizio della professione che in via incidentale, anche ove queste riguardino la sfera personale del cliente o di coloro che sono al medesimo legati da vincoli familiari ed economici, secondo i dettami dell’etica professionale, della morale e delle norme di riservatezza in materia di privacy stabilite dalla normativa vigente.
  7. Il consulente MIGRAZONE ha l’obbligo del continuo aggiornamento e della formazione professionale secondo la disciplina prevista dal regolamento interno e dallo statuto, al fine di mantenere e garantire lo standard qualitativo-professionale e comportamentale necessario all’espletamento della complessa attività.
  8. La tutela dei giusti interessi del cliente non può mai condurre a comportamenti che non siano improntati ai principi di correttezza e lealtà.
  9. L’associato MIGRAZONE, nell’espletamento dell’incarico professionale conferitogli, deve usare la diligenza e la perizia richieste dalle norme che regolano il rapporto professionale nel luogo e nel tempo in cui si è svolto.
  10. Deve tempestivamente illustrare al cliente con semplicità e chiarezza gli elementi essenziali e gli eventuali rischi connessi al mandato conferitogli.
  11. Deve, inoltre, nel corso del mandato, ragguagliare tempestivamente il cliente circa gli avvenimenti essenziali.

Il consulente in migrazione associato all’associazione MIGRAZONE:

  • opera con spirito di servizio nei confronti della categoria per la valorizzazione professionale, nell’interesse pubblico e degli iscritti tutelando le pari dignità e pari opportunità di ciascun iscritto;
  • promuove le iniziative volte a realizzare aggregazioni e associazioni professionali, allo scopo di favorire la formazione, la specializzazione degli iscritti all’associazione e il miglioramento delle prestazioni professionali;
  • favorisce, nel rispetto delle norme dell’ordinamento, l’evoluzione e lo sviluppo del senso di identità e di appartenenza alla categoria;
  • promuove e favorisce la partecipazione di tutti gli iscritti alla vita dell’Associazione MIGRAZONE.

Art. 2. Validità del Regolamento Nazionale

  1. Il presente Regolamento entra in vigore alla data di approvazione da parte dell’Assemblea dei soci.
  2. Annualmente viene indetta l’Assemblea nazionale ordinaria dei Soci per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo nelle modalità e nei termini approvati in sede deliberante dell’Assemblea nazionale dei Soci, così come da art. 10 dello Statuto.

TITOLO SECONDO – I Soci

Art. 3. Requisiti degli iscritti

Per l’ammissione in associazione come socio, di cui all’art. 5 dello Statuto, il candidato dovrà dimostrare di avere i requisiti previsti dall’art. 6 dello Statuto stesso.

Art. 4. Mantenimento dei requisiti

Tutti i soci hanno l’obbligo di dimostrare il mantenimento dei requisiti che hanno determinato la loro iscrizione all’Associazione.

Art. 5. Ammissione e dimissioni

  1. Documentazione da inviare per l’ammissione
    1. Per diventare soci dell’Associazione MIGRAZONE, i soggetti che sono in possesso dei requisiti di cui all’art. 6 dello Statuto devono presentare domanda di adesione, secondo le modalità specificate sul sito web.
    2. Tutti i documenti utili per l’ammissione sono disponibili anche sul sito web dell’associazione.
  2. Versamento Quote Associative
    1. La quota associativa comprende l’iscrizione all’Associazione MIGRAZONE alla quale il Socio indirizza la domanda di afferenza. Le quote associative vanno versate entro il 28 febbraio, con riferimento all’anno solare in corso.
    2. Le persone giuridiche e gli Enti, pubblici e privati, Sostenitori dell’Associazione MIGRAZONE hanno diritto ad iscrivere, una persona fisica all’Associazione.
    3. È possibile ogni altra promozione e diversa articolazione delle quote volta a favorire lo sviluppo associativo.
  3. Specifica su provvedimenti per i soci che non pagano e non si dimettono
    1. A inizio d’anno il CDN è tenuto ad inviare un sollecito ai Soci morosi.
    2. La decadenza di un Socio per morosità è regolata dall’art. 8 dello Statuto.
  4. Termini e modalità presentazione dimissioni

    Il socio può dimettersi, come stabilito dall’art. 8 dello Statuto, mediante lettera autografa inviata al Segretario Generale o al CDN tramite raccomandata o PEC.

  5. Perdita del diritto di utilizzo dei segni distintivi dell’Associazione MIGRAZONE
    1. La persona fisica o giuridica, che perde la propria qualità di socio, decade con effetto immediato dal diritto di utilizzo di tutti gli elementi identificativi dell’Associazione.
    2. Utilizzare tali elementi distintivi senza averne più diritto rappresenta un comportamento altamente sanzionabile.
      MIGRAZONE potrà tutelarsi in tutti i modi di legge.

TITOLO TERZO – Organi Sociali

Art. 6. Assemblea Nazionale

  1. Assemblea Nazionale: partecipazione e convocazione
    La convocazione e la partecipazione all’Assemblea Nazionale dei soci avvengono secondo modalità e tempi regolamentati dall’art. 10 dello Statuto.

Art. 7. Consiglio Direttivo Nazionale

  1. Integrale sostituzione del Consiglio Direttivo Nazionale
    1. Ferme restando le disposizioni relative al Consiglio Direttivo stabilite dall’art. 11 dello Statuto, qualora sia necessario provvedere alla integrale sostituzione del Consiglio Direttivo Nazionale, nei casi espressamente previsti dallo Statuto, è necessario convocare un’assemblea ad hoc.In caso di sostituzione integrale del CDN l’assemblea è convocata dal Presidente uscente, o, se impossibilitato, da un decimo dei soci regolarmente iscritti. Il compito è di convocare entro i successivi 30 gg un’assemblea, nominando un commissario ad acta che avrà cura della gestione ed organizzazione della formazione del nuovo Consiglio Direttivo, secondo le modalità previste dallo Statuto e dal presente Regolamento.
    2. La carica del Commissario ad Acta decade con l’elezione del nuovo Presidente.

TITOLO QUARTO – Comunicazioni e relazioni

Art.8. Relazioni esterne

  1. Il Consiglio Direttivo Nazionale (CDN) può promuovere incontri territoriali dei soci, aperti anche a professionisti del settore che non sono ancora soci dell’Associazione MIGRAZONE, al fine di divulgare le finalità dell’Associazione sul territorio, programmare iniziative in ambito locale.

Art. 9. Definizione delle modalità di utilizzo della Carta intestata e delle Comunicazioni / Documenti

  1. Tutti i documenti dell’associazione MIGRAZONE a livello nazionale devono essere a firma del Presidente. Il CDN può autorizzare alla firma un altro membro del Direttivo nazionale specificatamente e su casi singolarmente individuati, secondo i modelli predisposti.

Art. 10. Contributi ad iniziative di particolare interesse scientifico/culturale

  1. Per iniziative di particolare rilevanza, volte alla promozione delle attività dell’associazione, sia in ambito regionale che nazionale (corsi, convegni, seminari, giornate di studio, ecc.), i soci possono sottoporre al Consiglio Direttivo Nazionale, un dettagliato progetto/programma. Questo dovrà contenere quante più informazioni possibili al fine della valutazione sulla fattibilità, in termini sia organizzativi che economici. Se il CDN approva il progetto/programma, può nominare, tra i consiglieri, un Coordinatore Tecnico. Quest’ultimo, oltre al compito di coordinatore, ha il compito di tenere periodicamente aggiornato il CDN sugli sviluppi dell’iniziativa.
  2. Quando il CDN lo riterrà necessario, anche in considerazione del numero delle iniziative in corso di realizzazione, e quindi dei diversi Gruppi di lavoro nominerà un Comitato Tecnico che sarà diretto dal Coordinatore/Direttore Tecnico il quale avrà quindi il compito di controllare i diversi Gruppi di lavoro. Questo Comitato avrà il compito di fare da trade union tra i Gruppi e il CDN, di controllare le loro attività e di “guidarne” l’operato.

TITOLO QUINTO – Formazione

Art. 11. Organizzazione

  1. Nel rispetto dello Statuto, MIGRAZONE intende dotarsi di una struttura organizzativa apposita finalizzata all’erogazione di qualsivoglia tipologia di interventi formativi rivolti a professionisti, giovani, aziende, nonché campagne di comunicazione e sensibilizzazione alla migrazione anche rivolte alla cittadinanza.

TITOLO SESTO – Comitato Scientifico

Art. 12. Comitato Scientifico

  1. L’Associazione MIGRAZONE può costituire un Comitato Scientifico quale organo sia consultivo, per la valutazione di proposte rivolte all’Associazione, sia ispiratore di interventi, corsi, studi che, sulla base delle specifiche competenze dei suoi componenti, riterrà opportuno proporre al CDN.
  2. Il Comitato Scientifico è composto da personalità che si sono distinte per qualità e competenza professionale relativamente all’oggetto del nostro sodalizio.
  3. La carica di membro del Comitato Scientifico è gratuita.

TITOLO SETTIMO – Vigilanza e Sanzioni

Art. 13. Controversie Sociali e Casi di Espulsione

  1. Controversie sociali: modalità e requisiti per sottoporre le questioni al Collegio Arbitrale
    1. Come sancito dall’art. 16 dello Statuto, in caso di controversie sociali sorte tra gli iscritti, tra questi e l’Associazione, tra questo e gli Organi Sociali e tra i suoi Organi sociali, gli iscritti si obbligano a non adire le vie legali, pena l’espulsione dall’Associazione.
    2. L’iscritto, in regola con il pagamento della quota sociale spettante, secondo i requisiti cui all’art. 5.2 del presente Regolamento, che intende dirimere una controversia sorta nei confronti di un altro iscritto o dell’Associazione, può deferire le controversie derivanti dal presente regolamento), comprese quelle relative alla sua validità, interpretazione, esecuzione e risoluzione, saranno devolute ad un arbitro unico, designato dal Consiglio della Camera Arbitrale denominata Tribunale Arbitrale per l’Impresa, il Lavoro e lo Sport di Milano in conformità del Regolamento per Arbitrato di detta Camera Arbitrale, che le parti dichiarano di conoscere ed accettare interamente. L’arbitro procederà in via rituale e secondo diritto.
  2. Espulsione del socio: definizione casi di espulsione dall’Associazione
    1. Il Consiglio Direttivo può sanzionare il socio i cui interessi e/o comportamenti siano manifestatamente difformi dagli obiettivi definito dallo Statuto, in quei casi in cui il suo comportamento susciti pubblico scandalo e getti discredito sull’Associazione o in caso di gravi e provati atti di illegalità o di frode lesivi della reputazione dell’associazione. Per le sanzioni si fa riferimento all’art. 15 dello Statuto.
    2. Tutti i provvedimenti sanzionatori, devono essere motivati e comunicati in forma scritta all’interessato e sono deliberati dal CDN. I provvedimenti di sospensione temporanea e di espulsione non comportano restituzione, anche parziale, di quote, ferma restando l’esigibilità per l’Associazione di eventuali pendenze. Contro tutti i provvedimenti l’interessato può appellarsi entro 30 giorni al Tribunale Arbitrale per l’Impresa il Lavoro e lo Sport di Milano, secondo modalità e tempi previsti dall’organismo arbitrale TAILS
    3. Si ha l’espulsione del socio dall’Associazione in caso di gravi e provati atti di illegalità o di frode lesivi della reputazione dell’associazione

TITOLO OTTAVO – Norme transitorie

Art. 14. Norme transitorie

L’Associazione MIGRAZONE intende ottemperare a tutte le indicazioni organizzative, strutturali, procedurali e amministrative al fine di rendersi conforme alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 e successive modifiche.