MigraZone – Associazione Nazionale Consulenti in Migrazione

senza scopo di lucro

DISPOSIZIONI GENERALI – FINALITÀ E OBIETTIVI

Articolo 1 – Denominazione e sede

È costituita l’associazione di promozione sociale denominata MigraZone – Associazione Nazionale Consulenti in Migrazione, senza scopo di lucro, con sede in Milano, via Monte Rosa n. 21, contraddistinta dal simbolo allegato all’atto di costituzione.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di istituire sedi decentrate, delegazioni e recapiti in Italia ed all’estero, qualora ciò risulti utile allo sviluppo dell’attività associativa.
È disciplinata dal presente Statuto e dalle disposizioni regolamentarie che, per meglio definire specifici rapporti associativi o particolari attività, eventualmente si renderanno necessarie.
Su delibera del Consiglio stesso, l’associazione ha la facoltà di aderire ad altre organizzazioni associative o Enti e Consorzi anche di natura diversa qualora ciò si manifesti utile e conforme al conseguimento dei fini sociali, fermo restando il mantenimento della propria autonomia gestionale e organizzativa.

Articolo 2 – Durata

L’associazione è costituita a tempo indeterminato, salvo scioglimento ai sensi dell’art. 16 del presente Statuto.

Articolo 3 – Finalità ed obiettivi

L’associazione è un’organizzazione asindacale, apartitica, aconfessionale, autonoma ed indipendente, senza fine di lucro. Ha lo scopo di disciplinare e valorizzare la figura professionale del “consulente per l’emigrazione/immigrazione”, nei cui confronti l’Associazione opera allo scopo di garantirne una formazione etica e professionale di alto profilo, di tutelarne gli interessi giuridico-burocratici e sociali, di promuoverne e valorizzarne l’immagine pubblica ed il riconoscimento negli ambiti istituzionali di operatività.

Il consulente in migrazione è un professionista specializzato in diritto dell’immigrazione e procedure amministrative a questo inerenti, che svolge un’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi in materia di migrazione, a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, al fine di fornire un supporto nel disbrigo pratiche che ineriscono tale ambito.

In quanto esperto in materia di migrazione, fornisce servizi di consulenza professionale volti alla verifica della sussistenza dei requisiti di ingresso, soggiorno ed uscita, di tutti coloro che intendono emigrare dal proprio Paese d’origine o da un altro Paese terzo, verso l’Italia o viceversa.

Sono, pertanto, di presidio del consulente in migrazione sia la materia dell’immigrazione che quella dell’emigrazione.

L’attività prevalente dei consulenti in migrazione è quella di inquadrare la fattispecie concreta e ricercare, in considerazione della normativa vigente, la possibile soluzione della problematica, con l’individuazione degli strumenti, delle competenti autorità presso le quali la pratica in atto merita una sua attenzione e tutela. Oltre a questo, il suo ambito professionale comprende:

  • Assistenza e rappresentanza dell’immigrato nel disbrigo pratiche presso gli organi competenti;
  • Possibilità di accesso agli atti amministrativi;
  • Consulenza tecnica d’ufficio e di parte;
  • Trasmissione telematica delle pratiche (Sportello Unico Immigrazione, cittadinanza, ecc…) e rapporti con Ambasciate e Consolati.

A tal fine l’Associazione intende:

  • Riunire ed organizzare tutti coloro che esercitano a carattere continuativo e professionale l’attività di Consulente in Migrazione;
  • Perseguire il riconoscimento giuridico della professione;
  • Promuovere la formazione permanente degli iscritti;
  • Perseguire il rispetto, di quanto stabilito nel regolamento interno, tra gli associati.

L’Associazione può, inoltre, svolgere ogni altra iniziativa strumentale alle attività sopra descritte, rilevato che la loro elencazione non è esaustiva.

FINANZE E PATRIMONIO

Articolo 4 – Convenzioni e contributi

L’Associazione può stipulare convenzioni con enti ed organismi internazionali, nazionali ed altri soggetti giuridici pubblici e privati ed i loro consorzi per la  realizzazione di specifiche attività.

L’Associazione ha facoltà di chiedere sovvenzioni, finanziamenti, sponsorizzazioni a soggetti pubblici e privati, e conseguentemente provvedere attraverso il proprio rappresentante legale ad incassare le somme elargite, rilasciando quietanza liberatoria per esonero responsabilità.

Finanze e patrimonio

  1. Ai fini dell’adempimento dei suoi compiti e delle finalità prefissate, l’Associazione si procura i necessari finanziamenti attraverso:
    • Quote annuali dei soci;
    • Contributi da parte di privati e promotori;
    • Offerte e materiali di organizzazioni internazionali;
    • Lasciti, doni ed eredità;
    • Contributi e sovvenzioni pubbliche;
    • Compensi in base ad accordi;
    • Altri ricavi di natura commerciale;
    • Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali eventi e sottoscrizioni;
    • Beni, mobili ed immobili, a qualsiasi titolo acquisiti: i beni pervenuti da donazioni, lasciti ed eredità sono intestati all’Associazione;
    • Fondi provenienti da Bandi comunali, provinciali, regionali, nazionali ed europei.
  2. L’Associazione può acquistare o affittare i beni mobili ed immobili di cui necessita per i propri servizi. Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
    Al termine di ogni esercizio sociale il Tesoriere redige il bilancio consuntivo e lo sottopone alla approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di aprile.

I SOCI

Articolo 5 – Gli associati

1) I soci si distinguono in:

  • Fondatori, ovvero coloro i quali hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione;
  • Sostenitori, ovvero tutte le persone fisiche che condividono gli scopi dell’Associazione;
  • Onorari, ovvero coloro che vengono insigniti di tale qualifica dal Consiglio Direttivo per meriti particolari, non necessariamente possedendo tutti i requisiti richiesti per l’ammissione. I soci onorari non hanno l’obbligo di versare la quota annuale;
  • Ordinari, ovvero coloro i quali ne perseguono fini ed obiettivi nelle forme previste dallo Statuto, in possesso dei requisiti richiesti per l’ammissione di cui all’art. 6;

Possono essere soci anche persone giuridiche o enti che sono interessati all’attività dell’Associazione stessa e che aderiscono agli scopi associativi (associazioni, istituzioni pubbliche o private, gli enti di qualsiasi natura), e che possono fornire un valido contributo ai fini associativi. Le persone giuridiche e gli enti di qualsiasi natura agiscono nei rapporti con l’Associazione per mezzo del legale rappresentante o di persona appositamente delegata per iscritto.

I soci sono tenuti al pagamento delle quote sociali, partecipano all’assemblea degli associati ed hanno il diritto di voto decorsi 90 ( novanta ) giorni dal  versamento della prima quota annuale.

Le quote sono intrasmissibili e non possono essere oggetto di successione.
Tutti i soci svolgono la loro attività, per l’Associazione, a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute nelle attività associative e debitamente documentate, nella misura e nei modi che verranno deliberati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6 – Ammissione

Si diventa soci presentando domanda di ammissione scritta, sostenuta da almeno 2 ( due ) soci fondatori, all’esame del Consiglio Direttivo, il quale, con propria delibera, la accoglie o la respinge.
I requisiti richiesti per l’ammissione all’Associazione, in qualità di socio ordinario, sono:

  • Maggiore età;
  • Diploma di scuola secondaria superiore;
  • Svolgimento dell’attività di consulente in migrazione in modo continuativo e professionale e/o maturata e comprovata esperienza nel settore;
  • Godimento dei diritti civili senza aver riportato condanne per reati contro il patrimonio.

I soci si impegnano a versare un contributo annuo che verrà determinato nella misura e con le modalità che saranno stabilite di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
I soci si impegnano secondo le loro disponibilità, inoltre, alla frequenza dei corsi di formazione promossi dall’Associazione.
L’adesione dell’Associazione comporta l’accettazione delle norme dello Statuto e del Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 7 – Doveri degli Associati

Gli associati devono:

  • Osservare lo statuto ed il regolamento interno;
  • Essere in regola con il pagamento della quota associativa;
  • Perseguire il proprio aggiornamento professionale.

Articolo 8 – perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per:

  • Dimissione, che deve essere comunicata per iscritto entro il 30 settembre di ciascun anno;
  • Morosità, dopo il mancato versamento di una annualità;
  • Indegnità, deliberata dal Consiglio Direttivo in seguito a gravi infrazioni alle norme statutarie o regolamentarie, o a comportamento lesivo del buon nome dell’Associazione;
  • Decesso.

Le esclusioni sono deliberate dell’Assemblea su proposta e previa istruttoria del Consiglio Direttivo.
Chi si dimette e cessa di appartenere all’Associazione non può richiedere il rimborso delle quote versate né l’abbuono di quelle dovute per l’esercizio in corso, né vantare diritti sui beni o sugli oggetti facenti parte del patrimonio dell’Associazione.

GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9 – Gli organi della associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  • L’Assemblea di tutti gli associati, coordinata dai soci fondatori;
  • Il Consiglio Direttivo, composto da 1 Presidente, 1 Vicepresidente, 1 Segretario Nazionale, 1 Segretario Generale, 1 Tesoriere e massimo 6 Consiglieri;
  • Il Comitato Tecnico Scientifico.

Il consiglio del direttivo può avvalersi della figura del direttore e del coordinatore che si occupano delle attività dell’Associazione e della supervisione. Tale incarico viene assegnato in base alle competenze.
Tutti gli organi dell’Associazione vengono eletti democraticamente e la partecipazione ad esse avviene su base volontaria.

Articolo 10 – Assemblea dei Soci

E’ composta da tutti i soci aderenti all’Associazione ed è presieduta dal Presidente (in caso di assenza o impedimento dal Vicepresidente).
Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.
L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno per discutere e approvare il bilancio, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio che va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
L’assemblea straordinaria viene convocata ogni volta quando almeno 2 membri del Consiglio Direttivo lo ritengono necessario, ovvero su richiesta del Presidente o di almeno il 50% (cinquanta percento) dei soci aventi diritto al voto.
Hanno diritto di partecipazione, e voto, tutti gli associati che sono in regola con il pagamento delle quote sociali e non siano decaduti ai sensi dell’art. 8 del presente Statuto.
E’ ammessa la rappresentanza dei soci per delega, conferita esclusivamente ad altri soci, quando siano assenti per comprovati e validi motivi. Ogni socio può ricevere una sola delega, che deve essere scritta.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, o la rappresentanza per delega, di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
Le mozioni vengono approvate a maggioranza semplice, qualora non prevedano modifiche allo statuto, al programma fondamentale o lo scioglimento dell’associazione.
L’assemblea ordinaria provvede a deliberare, oltre che sul rendiconto economico e patrimoniale, su tutti gli argomenti di carattere generale scritti all’ordine del giorno.

All’ assemblea ordinaria spetta:

  1. L’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, approvati e presentati dal Consiglio Direttivo;
  2. L’elezione degli organi elettivi dell’Associazione;
  3. L’assunzione di ogni decisione in merito ad argomenti scritti all’ordine del giorno e che si ritenga, comunque, opportuno deliberare.

All’assemblea straordinaria è riservata:

  1. La modifica del presente Statuto e del regolamento;
  2. Lo scioglimento dell’Associazione;
  3. Qualsiasi delibera sia stata inserita nell’ordine del giorno.

Le delibere concernenti la modifica dello Statuto e del regolamento dell’Associazione devono essere adottate con la maggioranza di
almeno i 2/3 ( due terzi ) dei soci.

Articolo 11 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea Ordinaria dei Soci per un periodo di 5 (cinque) anni ed è composto da almeno 7 (sette) membri.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente, il Vicepresidente, e nomina al proprio interno i vari organi che lo costituiscono.
In caso di dimissioni o decadenza a norma di regolamento di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione.
I nuovi consiglieri rimarranno in carica fino alle elezioni successive.
Presidente e Vicepresidente durano in carica 5 (cinque) anni e sono sempre rieleggibili alla stessa carica.
Il Consiglio Direttivo delega il Presidente ed il Tesoriere per l’apertura e la gestione dei conti correnti bancari e postali.
Le altre operazioni contabili, finanziarie ed amministrative, il controllo delle entrate, delle spese e dei fondi sono curate dal Tesoriere.
Spetta al Consiglio Direttivo l’amministrazione dell’Associazione con esclusione delle sole competenze riservate all’Assemblea ordinaria e straordinaria di cui all’art. 10.
Il Consiglio Direttivo inoltre:

  • delibera sulla revoca della qualità di socio;
  • determina annualmente l’ammontare delle quote sociali;
  • elabora e definisce i programmi dell’Associazione e ne segue l’attuazione nell’ambito delle linee generali e programmatiche decise dall’Assemblea dei Soci, scegliendo le strutture operative più idonee alla gestione delle attività;
  • delibera in caso di urgenza spese di carattere straordinario;
  • delibera in merito ad operazioni finanziarie tendenti al migliore utilizzo delle proprie risorse;
  • ha l’obbligo di redazione dei rendiconti economico-finanziari periodici da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • nomina i membri del Comitato Tecnico Scientifico;
  • approva i programmi di lavoro e di intervento dell’associazione.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o dal Vicepresidente in caso di sua assenza o impedimento e si riunisce almeno
una volta ogni tre mesi su convocazione del Presidente stesso o su richiesta di almeno tre consiglieri.
Le delibere sono adottate a maggioranza assoluta dei suoi membri. In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Non è previsto alcun compenso per queste cariche.

Articolo 12 – Il Presidente dell’Associazione

Il Presidente ha come suo compito quello di essere garante delle finalità istituzionali dell’associazione e della strategia d’intervento e programmatica espressa dai suoi organi statutari.
In particolare il Presidente:

  • convoca e presiede il Consiglio Direttivo concordando l’Ordine del Giorno con il Segretario Generale e Nazionale; presiede l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci; cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva;
  • rappresenta legalmente l’Associazione verso l’esterno.

In caso di sua assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vicepresidente o da un suo delegato scelto all’interno del Consiglio Direttivo.

Articolo 13 – Il Segretario Nazionale e Generale

Il Segretario Nazionale e Generale sono eletti dal Consiglio Direttivo al proprio interno.
Il Segretario Generale redige il verbale delle sedute assembleari, cura l’organizzazione interna dell’Associazione, vigila sulla condotta dei soci rispetto alle direttive dello Statuto e degli eventuali regolamenti interni, è il responsabile del registro dei Soci, provvede ad aggiornarlo, prendendo visione delle dimissioni e delle esclusioni dei Soci esistenti e vigilando sul pagamento delle quote sociali e collabora con il Presidente.

Il Segretario Nazionale coadiuva il Presidente nei rapporti istituzionali con le organizzazioni ed enti internazionali e nazionali.
Le cariche di Segretario Nazionale e Generale scadono con quella del Consiglio da cui sono stati nominati.

Articolo 14 – Il Tesoriere

Il Tesoriere è responsabile dei fondi messi a disposizione per le attività dell’associazione.
Il Tesoriere è tenuto ad aggiornare il Presidente del Consiglio Direttivo ed i vari consiglieri dello stato dei conti dell’associazione in qualunque momento venga richiesto, e comunque ogni tre mesi, presentando un rendiconto finanziario ed economico accompagnato da tutti i documenti relativi alle entrate e alle uscite.
La carica di Tesoriere scade con quella del consiglio da cui è stato nominato.

Articolo 15 – Procedimenti disciplinari

Gli Associati che si rendono colpevoli della violazione dello Statuto e del Regolamento sono sottoposti a procedimento disciplinare da parte del Consiglio Direttivo.
Il procedimento disciplinare deve essere iniziato entro 3 mesi della conoscenza del fatto a seguito di esposto proposto da qualunque associato.
Le sanzioni disciplinari sono:

  • il richiamo, che consiste in una dichiarazione formale di biasimo per la mancanza commessa;
  • la sospensione per un tempo non inferiore a giorni trenta e non superiore di anni uno;
  • l’esclusione dall’Associazione.

Le sanzioni devono essere stabilite in relazione alla gravità della violazione commessa e all’interesse dell’Associazione.
Il provvedimento sanzionatorio deve essere pubblicato sul sito web nazionale, nella sezione riservata agli Associati.

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 16 – Scioglimento dell’associazione

Lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio possono essere decisi solo da un’assemblea straordinaria dei soci convocata a questo scopo, che delibera a maggioranza di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati.
Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione di un socio a maggioranza semplice dei suoi componenti.
In caso di scioglimento, il patrimonio sarà devoluto a beneficio di associazioni aventi finalità analoghe o a fini benefici.

Articolo 17 – Responsabilità dell’Associazione

L’associazione risponde con i propri beni solo dei danni, accertati giudizialmente, causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati direttamente.

Articolo 18 – Clausola Arbitrale

Tutte le controversie derivanti dal presente contratto, comprese quelle relative alla sua validità, interpretazione, esecuzione e risoluzione, saranno devolute ad un arbitro unico, designato dal Consiglio della Camera Arbitrale denominata Tribunale Arbitrale dell’Impresa, del Lavoro e dello Sport di Milano (in seguito “Camera Arbitrale”) in conformità del Regolamento per Arbitrato di detta Camera Arbitrale, che le parti dichiarano di conoscere ed accertare interamente.
L’arbitro procederà in via rituale e secondo diritto.

Articolo 19 – Tutela del marchio

Il Presidente ha la responsabilità di tutela del marchio e del logo MIGRAZONE, che deve essere conforme al modello distribuito dalla Sede Nazionale. L’utilizzo del marchio è concesso agli associati in regola con il versamento della quota associativa.

Articolo 20 – Rinvio

Per quanto non disciplinato dal presente Statuto valgono le disposizioni del diritto comune.